Screening cervice uterina


L’evidenza scientifica che l’infezione da Papilloma Virus Umano (HPV) è la causa necessaria del carcinoma cervicale ha aperto nuovi scenari in termini di prevenzione primaria con la vaccinazione anti-papilloma virus e di prevenzione secondaria con l’implementazione di nuove metodologie di screening.

ATS Montagna sta attivando su tutto il territorio lo screening per la prevenzione e diagnosi precoce del cervicocarcinoma.

Lo screening è rivolto alle donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni che saranno invitate, con lettera personale spedita al domicilio, ad eseguire il Pap test o il test HPV a seconda dell’età di screening e dello stato vaccinale. In particolare, secondo il nuovo protocollo regionale:

  • chiamata attiva delle donne di età compresa tra i 25 e 29 anni non vaccinate per HPV (con almeno due dosi entro i 15 anni), con Pap test come test di screening primario e richiamo a cadenza triennale;
  • primo test di screening con HPV test a 30 anni per le donne vaccinate (con almeno due dosi entro i 15 anni);
  • chiamata attiva delle donne di età compresa tra i 30 e 64 anni, con test HPV come test di screening primario e richiamo a cadenza quinquennale

Nel distretto Valcamonica, il protocollo di screening, attivo dal 2002 con Pap test e dal 2010 con HPV test nell’ambito di un progetto pilota, da settembre 2022 è stato aggiornato secondo le nuove linee guida regionali.

Le donne vengono invitate nei consultori di ASST Valcamonica a Breno, Darfo, Edolo e Pisogne.

Nel distretto Valtellina-Alto Lario, da settembre 2022, ATS Montagna inviterà attivamente ad eseguire lo screening le donne 63-64enni per poi proseguire nella chiamata attiva nelle altre fasce d’età previste, seguendo le indicazioni regionali.

Le donne vengono invitate nei consultori di ASST Valtellina-Alto Lario a Bormio, Chiavenna, Dongo, Morbegno, Sondrio, Tirano e nel Punto Famiglia di Livigno.

Lo screening prevede l’esecuzione di un prelievo effettuato da un’ostetrica per l’esecuzione del test HPV – Pap test. Il materiale prelevato viene analizzato presso il Laboratorio di riferimento di ASST Lecco per verificare la presenza del papilloma virus (test HPV) o di alterazioni cellulari (Pap test).

Partecipare regolarmente al programma di screening è il comportamento migliore e più efficace per proteggersi dal rischio di sviluppare un tumore o altre lesioni del collo dell’utero.

Lo screening permette infatti di identificare precocemente la presenza del virus HPV e monitorare nel tempo eventuali alterazioni provocate dall’infezione, visibili con il Pap test (esame microscopico per la ricerca di alterazioni delle cellule).

ESITO del TEST di SCREENING

Se il test di screening risulta nella norma, l’esito viene comunicato tramite lettera a distanza di circa un mese dall’esecuzione del test.

Se il test di screening risulta meritevole di approfondimento, la donna viene contattata telefonicamente dagli operatori sanitari del Centro Screening per fissare un appuntamento per la colposcopia: un esame eseguito negli ambulatori di Ginecologia, non doloroso, non invasivo né traumatico che consente di visualizzare le cellule del collo dell’utero per definire i successivi controlli.

I centri di secondo livello in ATS Montagna sono attivati presso le UO di Ginecologia di ASST Valcamonica a Esine e di ASST Valtellina – Alto Lario a Sondrio e a Sondalo.

Per saperne di più…

Consulta il sito internet del Gruppo Italiano Screening Cervicocarcinoma dove potrai trovare il documento “Le 100 domande sull’HPV” – Download documento

CENTRO SCREENING ONCOLOGICI ATS MONTAGNA
  • Distretto Valcamonica

Numero Verde 800.221.661 – email screening.vcs@ats-montagna.it

  • Distretto Valtellina e Alto Lario
Numero Verde 800.569.300 – email centroscreening@ats-montagna.it
Per ulteriori approfondimenti: Gruppo Italiano Screening Cervicocarcinoma