Screening del tumore del colon-retto, semplice ed efficace

L’Ottobre in Rosa dell’ATS della Montagna prosegue con progetti e iniziative su tutto il territorio. Dopo aver parlato dello screening mammografico e della cervice uterina, ora ti presentiamo un altro importante test, facile ed efficace, al quale sottoporsi per la prevenzione del tumore al colon retto.

Quello del colon-retto rappresenta, infatti, la seconda causa di morte per tumore in entrambi i sessi e si sviluppa più frequentemente dopo i 50 anni. Grazie allo screening è possibile individuare i tumori in fase precoce e intervenire tempestivamente con cure appropriate aumentando la possibilità di guarigione completa.

Lo sviluppo di un tumore del colon-retto è quasi sempre preceduto dalla comparsa di lesioni benigne dell’intestino denominate polipi o adenomi. Molto spesso i polipi, così come i tumori del colon-retto, non danno nessun disturbo per anni. Uno dei segni precoci della presenza di un polipo o di un tumore, anche nelle sue prime fasi di sviluppo, è il sanguinamento non visibile ad occhio nudo.

Il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci, proposto da ATS della Montagna nell’ambito del programma di screening, è un esame di laboratorio semplice ed efficace che consente proprio di identificare la presenza di sangue nelle feci Il test si effettua a casa propria, senza dover seguire una dieta particolare, dopo aver ritirato il kit per la raccolta presso una farmacia aderente del territorio.

Nell’anno 2019, prima del COVID, ATS della Montagna ha invitato ad eseguire lo screening 45.222 uomini e donne di età compresa tra i 50 e i 74 anni.

Nel biennio 2020-2021, segnato dalla pandemia, sono stati invitati 53.137 cittadini.

Nel 2019 hanno aderito allo screening 30.369 cittadini, nel 2020 11.251 cittadini e nel 2021 19.108 cittadini, con un tasso di adesione del 67% del 2019 e del 57% del biennio 2020-2021.

Il test di screening è risultato positivo mediamente nel 5.5% dei casi con conseguente invio all’esame di approfondimento, la colonscopia, che consente non solo di visualizzare la superficie interna dell’intestino ma anche, se necessario, di asportare eventuali polipi o tessuto a scopo diagnostico.

Nell’anno 2019 sono stati identificati 28 tumori del colon-retto e 590 adenomi; nel 2020, 10 tumori e 193 adenomi; nel 2021, 21 tumori e 354 adenomi. Lo screening si è quindi dimostrato efficace sia per la diagnosi precoce dei tumori sia per la diagnosi ed il trattamento delle lesioni pre-maligne (gli adenomi).

ATS della Montagna invita tutti i cittadini ad aderire alla campagna di screening rispondendo all’invito ad eseguire il test ogni due anni, se in età compresa tra i 50 ed i 74 anni.

Per verificare la propria situazione in merito allo screening è possibile contattare il Centro Screening Oncologici ai seguenti recapiti: